Quale ausiliare?

 Solo Essere

 Si usa  essere

con i verbi usati in forma impersonale: mi è sembrato strano, ti sarebbe bastato poco, si era creduto che fosse meglio così;

nella forma passiva: è aiutato da tutti, siete stati ricordati con affetto;

con i verbi riflessivi e pronominali: ti sei lavato da capo a piedi, mi sono specchiato a lungo, non ci siamo accorti di nulla;

con i verbi intransitivi, come accadere, arrivare, cadere, costare, morire, nascere, succedere, venire, che al participio passato possono essere anche usati come attributi o nomi: è nato Antonio/ il nuovo nato si chiama Antonio; è accaduta una cosa bizzarra/i fatti accaduti di recente erano davvero bizzarri;

MA si usa l’ausiliare avere con i verbi esagerare, navigare, riposare, sbandare, che al participio passato possono essere usati come nomi o attributi, per distinguerne l’uso verbale da quello nominale: l’auto ha sbandato in curva/ era uno sbandato a guidare quell’auto; che esagerato sei!/ sì forse ho esagerato un po’.

Solo Avere

Si usa avere

con i verbi transitivi attivi, o con verbi intransitivi usati transitivamente: ho letto il giornale, hai corso un grave pericolo;

con i verbi intransitivi come camminare, cenare, contravvenire, dormire, giocare, piangere, sognare, viaggiare, il cui participio passato non è mai usato come attributo: ho camminato troppo, hai giocato col fuoco.

Essere o Avere

Con i verbi che indicano fenomeni meteorologici come piovere, spiovere, nevicare, tuonare, lampeggiare, gelare, sgelare, grandinare si usa di solito essere, ma oggi si possono usare indifferentemente entrambi gli ausiliari: ieri è piovuto, ha nevicato tutto il giorno.

Con i verbi servili (dovere, volere, potere)

si usa essere, se il verbo all’infinito richiede l’ausiliare essere : sono dovuto partire;

si usa avere, se il verbo all’infinito vuole  l’ausiliare avere : ha potuto salutarlo;

MA è consentito semplicemente l’uso dell’ausiliare avere in entrambi i casi perché è accettato dai verbi volere, potere, dovere: sono dovuto partire/hodovuto partire;

si usa avere, se l’infinito è essere : ha voluto essere da solo;

si usa avere, se l’infinito è passivo: non ha voluto essere disturbato.

Si usa essere, se il verbo all’infinito è pronominale con il pronome atono: ci siamo dovuti svegliare prestissimo.

Si usa avere, se il verbo all’infinito è pronominale con il pronome enclitico (unito al verbo): ho dovuto svegliarmi prestissimo.

Si usano indifferentemente essere o avere con i seguenti verbi: appartenere, atterrare, circolare, durare, emigrare, fiorire, inciampare, prevalere, progredire, retrocedere, sbandare, scivolare, trasalire, vivere, volare.